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Coppia di sessantenni che corre sul lungomare al mattino

Tra tutti i consigli di prevenzione, l’attività fisica è probabilmente quello con il miglior rapporto tra efficacia e semplicità. Non servono attrezzature costose né allenamenti estenuanti: secondo l’American Heart Association, bastano 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica moderata, oppure 75 minuti di attività intensa, per ottenere benefici concreti e misurabili sulla salute del cuore e sul controllo della glicemia.

Perché l’attività fisica agisce su due fronti insieme

Il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari condividono molti fattori di rischio: sovrappeso, sedentarietà, pressione arteriosa elevata e colesterolo alto. Il movimento regolare agisce proprio su questi meccanismi comuni. Le evidenze raccolte dalle linee guida statunitensi sull’attività fisica mostrano che praticare tra i 150 e i 300 minuti settimanali di attività moderata può ridurre il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 fino al 25-35%, indipendentemente dal peso corporeo di partenza. Allo stesso tempo, l’attività fisica regolare contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa, riducendo il rischio di malattia coronarica e di ictus.

Donna di 55 anni che cammina a passo svelto nel parco controllando lo smartwatch

Cosa significa “moderata” e cosa “intensa”

Non serve necessariamente correre o allenarsi in palestra: camminare a passo sostenuto, andare in bicicletta, nuotare con calma o fare giardinaggio in modo attivo rientrano nell’attività moderata. Si parla di attività moderata quando il battito cardiaco accelera e il respiro si fa più profondo, ma si riesce ancora a parlare senza affanno. L’attività intensa, come la corsa o il nuoto a ritmo sostenuto, richiede invece uno sforzo maggiore ed è meno indicata a chi è alle prime armi o ha condizioni di salute che richiedono cautela.

Due amiche camminano a passo moderato tra gli uliviUn uomo pedala in salita sulle colline della Calabria: attività intensa

Non serve farlo tutto insieme

Uno degli aspetti più incoraggianti delle linee guida è che il beneficio si accumula: non è necessario completare i 150 minuti in un’unica sessione. Anche brevi camminate di 10 minuti, ripetute più volte nella giornata, contribuiscono al totale settimanale e producono benefici concreti. Questo rende l’obiettivo realistico anche per chi ha una vita frenetica o poco tempo libero, e rappresenta un buon punto di partenza per chi è attualmente sedentario.

Uomo di 60 anni che passeggia con il cane in una via del centro storico

Un consiglio pratico per iniziare

Chi non è abituato a muoversi può partire gradualmente, ad esempio con due o tre passeggiate di 15-20 minuti a settimana, per poi aumentare progressivamente la durata e la frequenza. È sempre buona norma, soprattutto in presenza di patologie cardiovascolari o diabete già diagnosticato, confrontarsi prima con il proprio medico o con lo specialista di riferimento, per calibrare il tipo e l’intensità di attività più adatta al proprio stato di salute.

Il Centro DEA affianca ai percorsi diabetologici e cardiologici un’attenzione costante allo stile di vita del paziente, con indicazioni personalizzate su alimentazione e attività fisica come parte integrante della prevenzione.

Prenota una visita presso il Centro DEA per ricevere un piano di attività fisica su misura per te.

Come prenotare

Fonti: American Heart Association (AHA) – Recommendations for Physical Activity in Adults; American College of Cardiology (ACC) – Physical Activity Guidelines.

Nota: questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce il parere di un medico. Per una valutazione personalizzata, rivolgiti a uno specialista.

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